Ricetta comoda veloce e estiva. Insalata di patate bollite. Aggiunte a piacere. Raccomandati: tonno, olive, uovo sodo e pomodoro.
Buon pranzo e buon lavoro.
domenica 1 aprile 2012
mercoledì 21 marzo 2012
domenica 11 marzo 2012
Insalata con pollo
Salve a tutti, mi scuso immensamente per questa pausa ma ho avuto molto da fare. Credo si fosse capito dall'ultimo post inviato. Inoltre ho perso un po' dell'abbrivio iniziale. "Pensino ora i miei venticinque lettori" (nel mio caso la cifra é esatta..25 likes su facebook ;)) che passo tutte le mie giornate lavorative scrivendo post su cibo, turismo e ristoranti per pagine web di hotel in giro per il mondo. Quello che mi é mancato molto é fotografare le pietanze. Davvero divertentissimo.
Bé in ogni caso eccomi qua. Prometto ai miei lettori, che sicuramente ormai sono pochi ma molto affezionati, un post ogni domenica, anche se si dovesse limitare a una sola foto con gli ingredienti della ricetta. In effetti questa settimana sará praticamente così, anche perché il mio pranzo di domani non da molto spazio a descrizioni particolareggiate della ricetta. Si tratta di una banale insalata con pollo e pomodoro.
Ricetta Insalata con pollo:
- pollo tagliato a pezzetti
- insalata
- pomodoro
Buon pranzo e buon lavoro.
martedì 7 febbraio 2012
BonÀrea
Innanzitutto mi devo scusare per i mancati post di questi giorni. Chi mi conosce personalmente, cioé praticamente tutti quelli che seguono questo blog, sa giá che, dopo un fine settimana a Ravenna, sono tornato a Barcellona e ho cambiato lavoro. Ma questo non é un blog-diariopersonale, quindi torniamo a bomba sull’argomento príncipe. Il cibo.
Bé devo confessarvi che negli ultimi 10 giorni mi sono nutrito di solo cibo preparato comprato al supermercato!! Sembra una bestemmia scritta con lo sputo sul muro di una Chiesa, e forse lo é, peró é la pura veritá. Non sconfesso assolutamente il mio amore per la cucina, tuttavia, evidenti esigenze pratiche mi hanno indotto a ripiegare su questo surrogato. In ogni caso, devo dire si essere rimasto pienamente soddisfatto dai miei pranzi al lavoro grazie ai dir poco incredibili prodotti di Bonarea.
Bonarea é una costola del Gruppo Alimentare Guisona che ha sede a Lleida.
Questo é costituito dalla cooperativa Agropecuaria de Guissona, S.Coop.Ltda, che realizza allevamento di polli e bestiame, e, appunto, dalla Corporación Alimentaría Guissona, S.A., che sviluppa tutte le attivitá di trasformazione dei prodotti e la commercializzazione attraverso i punti vendita BonÀrea.
Orbene, ho provato in questi giorni molti dei pranzi pronti da loro prodotti e devo dire che hanno un rapporto qualitá prezzo sorprendente. Meritano particolare menzione i cannelloni ripieni di spinaci e pinoli con guanizione di bechamelle al baccalá.
Per concludere, prometto che non faró piú post di questo genere. Tuttavia voglio fare una menzione ai buffé liberi BonÀrea. Si trovano a Lleida e Tarragona. 4€ fra settimana, pranzo e cena. Cucina mediterránea, 9 tipi di insalata e carne alla griglia “tutto a volontá”. Ebbene si “tutto a volontá” per 4€ (5€ fine sett.). Chiunque voglia andare mi contatti e mi uniró felicemente.
Buona pranzo e buon lavoro.
domenica 22 gennaio 2012
Dahl
Considerata la mitezza del clima, qui a Barcellona, oggi vi propongo un piatto che si potrebbe definire quasi fuori stagione. Si tratta di una ricetta a base di lenticchie che prende ispirazione dalla cucina Indiana. In particolare dal Dahl.
Domani non pranzerò al lavoro. Visto che sono malato andrò solo a pomeriggio. In realtà la ricetta che vi propongo risale a qualche settimana fa, l’avevo tenuta da parte per situazioni di emergenza come questa. Se volete potete prenderla come un omaggio, o piuttosto una coincidenza visto quanto detto, al mio nuovo coinquilino.
Il suo nome è Shandy, non ho idea di come si scriva. Vi propongo questa versione, conforme a quanto mi ha detto lui, il suo nome o nomignolo coincide con quello di una famosa bibita spagnola, a base de birra e limonata, Clara o appunto Shandy. Bè Shandy è simpatico, parla un ottimo inglese e forse cambierà il mondo visto che collabora a un progetto che cerca di mettere in relazione le malattie con il genoma umano, o almeno questo è quello che ho capito io.
Ricetta Dahl
- 300 gr lenticchie
- 1 pomodoro pelato
- 1 patata
- ¼ di verza
- Cipolla
- Aglio
- ¼ peperoncino
- Spezie
Se siete degli amanti della cucina, intenditori del buon mangiare, e programmate con minuzia le vostre giornate, ammollate 200gr di lenticchie secche in una pentola con 6 bicchieri di acqua per una notte. Se, come a me, vi manca una o tutte queste caratteristiche utilizzate delle comuni lenticchie in scatola. In ogni caso, sciacquare le lenticchie fredda.
In una casseruola soffriggere aglio e cipolla. Quando iniziano a dorare eliminare l’aglio e aggiungere il pomodoro pelato. Dopo qualche minuto incorporare le lenticchie, la patata e la verza tagliate fine. Soffriggere leggermente 2 minuti e poi aggiungere un bicchiere di acqua. Aggiungere le spezie e il peperoncino intero. In questo caso si ha utilizzato un cucchiaino di curcuma e una punta di cumino e gingembre. Esistono numerossime varianti di questo piatto che può assumete molte sfumature in funzione delle spezie aggiunte. La curcuma è ineludibile, una aggiunta interessante è il tamarindo.
Buon pranzo e buon lavoro.
domenica 15 gennaio 2012
Baccalà con peperoni
Considero che esattamente oggi abbiate finito gli avanzi di Natale, Capodanno e Befana. Inoltre, molto probabilmente, ad appena 15 giorni dall’inizio 2012 molti di voi avranno rinunciato a tutti i velleitari propositi di diete e trucchi per il dimagrire. Finalmente quindi si può tornare a parlare tupper.
Io, dopo una breve parentesi a casa, sono tornato a Barcellona. Domani, dopo qualche ora in giro alla ricerca di clienti e numerose telefonate per concludere, forse, qualche contratto, mi ristorerò con uno fantastico baccalà con peperoni. Sul baccalà non c’è molto da dire. Probabilmente uno degli ingredienti più leggeri i gustosi che si possano trovare nella dieta mediterranea. Un unico difetto: un pò costoso.
Ne vale comunque la pena, vedrete.
Baccalà con peperoni
- 150 gr baccalà
- 1 peperone cornetto rosso
- 2 pomodori pelati
- Capperi
- Olive nere
- Cipolla
- Aglio
Ammollare in acqua fredda il baccalà per 20/24 ore cambiando una volta l’acqua. Alcuni consigli utili per l’ammollo. In primo luogo mantenere in ammollo il pesce in frigorifero. Inoltre è importante la quantità d’acqua. Per pezzo scelto sono sufficienti tre bicchieri.
Una volta sciacquato il baccalà, diliscarlo e privarlo della pelle. Soffriggere in una padella antiaderente uno spicchio d’aglio e la cipolla tagliata fine. Aggiungere i peperoni tagliati a rondelle togliere l’aglio. Quando il peperone inizia è ben appassito, facendo attenzione a non bruciare la cipolla, aggiungere i pelati schiacciati con un forchetta, capperi e olive. Aggiungere il baccalà con una tazzina d’acqua. Coprire e cuocere a fuoco medio fino a quando il baccalà non è tenero. Se necessario aggiungere acqua.
Buon pranzo e buon lavoro.
domenica 18 dicembre 2011
Vindaloo di maiale
Oggi, considerato che vi propongo una ricetta più elaborata del solito, non mi dilungherò particolarmente in preamboli. L’unico aspetto che voglio sottolineare riguarda il riso basmati.
Questo eccezionale prodotto di origini indiane e ormai conosciutissimo in tutto l’occidente, rende necessaria un precauzione in fase di preparazione.
A causa dell'alto quantitativo di amido attaccato ai chicchi sarebbe opportuno lavarlo prima di cucinarlo. Se ha a disposizione un po’ di tempo, immergere il riso in acqua per una mezz'ora. Questo rende i chicchi meno soggetti a rompersi durante la cottura.
Vindaloo di maiale
- 250 gr lonza di maiale
- 20 ml olio di arachidi
- 1 cucchiaino di semi di senape nera
- 100 ml acqua
Pasta di Vindaloo
- 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
- 1 spicchio aglio tritato
- 1 peperoncino rosso tritato
- ½ cucchiaino curcuma macinata
- ½ cucchiaino di cardamomo macinato
- 1 chiodo di garofano intero + 6 grani di pepe
- 1 punta di cucchiaino di cannella macinata
- 1 punta di cucchiaino di coriandolo macinato
- 1 punta di cucchiaino di semi di cumino
- 50 ml succo limone
Riso basmati al forno
- 80 gr riso
- 1 noce di burro
- Olio
- 150 ml acqua bollente
Riso basmati al forno
Sciogliere il burro unito all’olio in una teglia antiaderente di piccole dimensioni, a fuoco lento su un fornello. A piacimento si può soffriggervi un po’ di cipolla.
Quando il burro è ben caldo aggiungere il riso e mischiare per 2 minuti. Una volta tostato il riso, aggiungere acqua bollente. Mettere un pizzico di sale e infornare a 180 gradi. Ogni 5 minuti controllare la cottura del riso e se necessario aggiungere acqua. In circa 15 minuti il riso sarà pronto.
Pasta di Vindaloo
Una volta infornato il riso. preparare la pasta di vandaloo tritando in un mixer lo zenzero, l’aglio, i peperoncini, la curcuma, il cardamomo, i chiodi di garofano, il pepe, la cannella, il coriandolo, il cumino e il succo di limone in modo da ottenere una pasta omogenea.
Eliminare grasso e tendini della carne e tagliare a dadini.
Scaldare l’olio in una padella antiaderente. Rosolare la carne a fiamma media. Evitare di cuocere troppo la carne in modo tale che resti tenera.
Unire la pasta aromatica e senape. Lasciare insaporire 2 minuti. Aggiungere l’acqua e portare a ebollizione. Abbassare il fuoco e lasciare sobbollire fino a che non si restringe il sugo.
La pasta di vandaloo può essere preparata in anticipo e conservata in frigo anche in proporzioni più abbondanti delle descritte.
Intupperare possibilmente in due contenitori distinti. Il riso basmati, il giorno seguente, sarà gradevole anche freddo.
Buon pranzo e buon lavoro.
domenica 11 dicembre 2011
Insalata di radicchio, mele granny, noci formaggio camembert e vinaigrette
Buona domenica. Oggi vi propongo una insalata invernale con prodotti di stagione. La mela, le noci e il radicchio, già utilizzato in un altro tupper il mese passato.
Aggiungeremo qualche cubetto di formaggio e una vinaigrette particolare con senape, miele e balsamico. Credo meriti la pena una breve digressione sulla senape. Prodotto a mio modo di vedere davvero gustoso che trova spazio in numerose ricette e preparazioni dell’Italia settentrionale. Meritano particolare menzione mostarda Mantovana e quella Cremonese. A questo proposito bisogna fare una precisazione linguistica. In Italia con il termine mostarda si intende una preparazione piccante a base di frutta candita immersa in sciroppo di zucchero aromatizzato con senape.
In Inghilterra invece si indica con il nome mostarda, mustard, sia la pianta di senape che le diverse salse con essa si preparate.
Devo confessare che la ricetta di oggi non è farina del mio sacco. E stata suggerita da mio fratello Giovvanni che può annoverare alcune stagioni di esperienza come cuoco in buoni ristoranti. Io sinceramente non ero mai andato molto oltre all’hot dog con la senape e devo confessare che credo ancora fermamente che questo sia il “matrimonio perfetto”. Altri piatti interessanti che proporremo più avanti sono involtini di pollo con lardo di colonnata e senape.
Un elemento è fondamentale per la buona riuscita del tupper: preparare la vinaigrette a parte e aggiungerla all’insalata solo al momento di consumarla.
Ricetta Insalata di radicchio, mele granny, noci formaggio camembert e vinaigrette
- radicchio rosso di Chioggia (1 unità)
- mela granny smith (1 unità)
- formaggio camembert (125 gr)
- noci (10 unità)
- senape (1 cucchiaino)
- miele (1 cucchiaino)
- aceto balsamico di Modena (1 cucchiaino)
- olio oliva (4 cucchiai)
- pepe
- sale
Lavare e asciugare bene il radicchio foglia per foglia. Tagliare a strisce de 5mm.
Tagliare a strisce di 3mm per il lungo la mela senza eliminare la buccia.
Rendere a dadi 1,5 cm il formaggio.
Mettere il tutto in un tupper con le noci.
A parte in un vasetto emulsionare olio, miele, senape, aceto balsamico. Aggiungere sale e pepe a piacimento all’emulsione.
Prima di consumare aggiungere la vinaigrette all’insalata.
Buona pranzo e buon lavoro.
domenica 4 dicembre 2011
Totani al forno
Oggi vi propongo, per la prima volta su questo blog, un piatto di pesce. Totani al forno.
Perché i totani e non i calamari? Mantenendo fede alle prerogative di questo blog per ragioni di prezzo. Rispetto al suo più nobile parente, il totano, pur mantenendo ottime qualità organolettiche ha prezzi più contenuti in pescheria. Nei momenti in cui questo cefalopode abbonda sul mercato, sono riuscito a comprarne 2 kg per 5 € da Alex e Raf a Ravenna (fresco di giornata).
Ma come distinguere il calamaro dal totano e pagarlo il giusto prezzo?
Innanzitutto, il totano possiede tentacoli più sottili rispetto al calamaro, anche se di lunghezza simile. L’altro differenza consiste nelle alette. Quelle del calamaro seguono sinuose il corpo, mentre quelle del totano sono due triangoli larghi e tozzi, posti alla fine della sacca.
Un consiglio. I cefalopodi in generale sono un alimento che non soffre il congelamento. Compratene 2 kg a 5 € (se potete) e consumateli con calma.
Ricetta Totani al forno
- 300 gr totani freschi
- 1 cucchiaio di zenzero fresco grattato
- 50 gr pane grattato
- 50 grammi di conserva di pomodoro
- Prezzemolo
Accendere il forno a 180 gradi.
Pulire e lavare i totani. Privarli di interiora, becco e tentacoli. Durante il procedimento si divideranno tentacoli e corpi dei cefalopodi.
Tagliare a pezzi di circa 2 centimetri metà dei tentacoli. Aggiungere il pane grattato in modo da creare un composto. Condire con lo zenzero fresco tritato, pepe, sale e due cucchiai di olio di oliva.
Riempire i corpi dei totani con il preparato. Chiudere la estremità aperta del totano con uno stecchino. Nello stesso stecchino fermare un ciuffo di tentacoli in modo da ricreare la forma originaria del totano.
Disporre i totani in una teglia con carta antiaderente con un filo d’olio. Spennellare i totani con un cucchiaino di conserva sul dorso. Infornare a 180 gradi senza coperchio. Dopo 15 minuti il tupper è pronto.
Buona pranzo e buon lavoro.
domenica 27 novembre 2011
Tortilla de patatas
Oggi vi propongo la “tortilla de patatas”. Ricetta all’apparenza semplice, come tutti i piatti- marchio di un paese, è in realtà soggetta a numerosi dettagli che possono modificarne significativamente il risultato.
Innanzitutto bisogna stabilire che grado di cottura si vuole dare alla tortilla. Il gradiente di cottura può variare tra due estremi, denominati in gergo, pincho e con moco.
Il pincho de tortilla è il punto di cottura tipico dei tapas bar. Proprio dal servizio alla barra con stuzzicadenti (pincho) prende il suo nome. Generalmente viene servita sola o con una sottile fetta di pane, a Barcellona sempre pane con tumacat (pomodoro in catalano).
L’altro estremo, a livello di consistenza, può essere definito attraverso una espressione gergale molto azzeccata; la tortilla con “moco”. Il significato letterale è tortilla con candela, muco. Fa riferimento a quella leggera poltiglia di uovo semi cotto che letteralmente cola dal centro della tortilla poco cotta quando la si taglia. Personalmente preferisco la tortilla “poco fatta” o con “moco”.
Altri elementi che variano di casa in casa, ovviamente ogni spagnolo afferma che quella materna è perfetta e standard, sono lo spessore della tortilla, l’inclusione o meno di pepe, la quantità di cipolla e il tipo di taglio della patata.
La “mia tortilla de patatas”, che come straniero non posso che definire pessima imitazione di una qualunque “made in spain”, è una tortilla poco fatta, alta circa 3 cm senza pepe e con patate tagliate a rondelle.
La qualità degli ingredienti sarà fondamentale per la riuscita del piatto. Generalmente prediligo patate bianche e cipolla di Girona. Questo tipo di cipolla è leggermente rosata, possiede un ottimo profumo e gusto delicato.
Ricetta tortilla de patatas (1/2 persone)
• 1 cipolla
• 4 patate di medie dimensioni
• 5 uova
• 300 ml di olio di oliva
Mettere in una padella antiaderente a fuoco medio l’olio di oliva. Fondamentale per la riuscita del piatto è la relazione quantità ingredienti e diametro padella. In questo caso ho utilizzato un padella da 23 cm.
Eliminare l’esterno della cipolla e tagliarla a rondelle de circa 5 millimetri. Mettere nell’olio caldo e abbassare la fiamma al minimo.
Una volta pelate e tagliate le patate probabilmente la cipolla avrà soffritto a sufficienza in padella. Il punto di cottura della cipolla si distingue per consistenza, molle, e per colore, trasparente. Togliere la cipolla con una ramina.
Gettare le patate un poco alla volta in padella a fiamma media. Aspettare qualche minuto che friggano a buon ritmo, mettere il fornello al minimo e coprire. Muovere ti tanto in tanto e mescolare le patate. In quindici minuti circa le patate saranno morbide. Scoperchiare accelerare e leggermente la fiamma. Dopo un minuto spegnere il fuoco e mettere le patate in un colino. Salare e lasciare riposare affinché perdano l’olio in eccesso.
In un recipiente a parte sbattere le uova, incorporare patate e cipolla. Mettere il preparato in una padella oliata mantenuta a fuoco basso. Muovere leggermente la padella in modo da non attaccare la tortilla. Dopo qualche minuto, solo l’esperienza vi farà azzeccare il momento esatto, girare la tortilla utilizzando il coperchio o un piatto. Attenzione il momento è delicato. Potete documentarvi sulla tecnica. http://www.youtube.com/watch?v=TR-oqqkKi4U
Dopo qualche minuto la tortilla de patatas è pronta.
Buona pranzo e buon lavoro.
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